Esattamente cento anni fa, mentre sul fronte del Piave si attendeva l’ultima grande offensiva austro-tedesca e la febbre spagnola mieteva le sue prime vittime oltre oceano, veniva promulgato il Decreto Luogotenenziale 1852, un decreto di carattere ordinamentale, firmato dal ministro socialista Agostino Berenini e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo la fine della guerra, il 24 gennaio 1919,  che discendeva direttamente dalla Legge 6 luglio 1912, n. 734 e la portava, per così dire, a compimento.

Quel decreto, che pure  non andava a modificare i programmi dei corsi, risalenti al 1899, è stato nella sostanza, per oltre ottant’anni, il fondamento regolamentare per “Istituti di Belle Arti, di Musica e di Arte Drammatica”.

I temi affrontati dal decreto sono: reclutamento, trasferimenti, supplenze, dimissioni, disciplina, tasse scolastiche, calendario scolastico, istituzione e funzionamento della Commissione permanente per le arti musicale e drammatica,  governance, corsi (fondamentale, principali e complementari, con numero massimo allievi per classe e età minima e massima di ammissione), orario di lezione settimanale, esami di ammissione, revisione, promozione, riparazione e licenza, ispezioni, saggi e esercitazioni, biblioteca, borse di studio.

 

(Progetto Au.Gu.Sto. – DigitPA, riproduzione gratuita)

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