È proseguito ieri in Commissione Cultura del Senato l’esame congiunto dei quattro DDL relativi alla statizzazione degli ISSM non statali.

Il relatore Claudio Martini del PD «propone  di affrontare in questa sede il tema della riorganizzazione di tutti i conservatori, tanto più che dopo la statizzazione diventerebbero tutti istituti statali. Gli ambiti della razionalizzazione dovrebbero essere a suo giudizio i seguenti: completare l’attuazione della legge n. 508 del 1999, sollecitando l’emanazione dei decreti mancanti; realizzare una mappa territoriale dei conservatori, anche per capire le possibilità di accorpamenti garantendo comunque la qualità della didattica; valutare la connessione tra il riordino e il percorso di studio preaccademico».

Insomma, roba da poco. Con l’irrisolta questione degli ex-pareggiati da sfruttare probabilmente come leva per il cosiddetto “riordino”. Martini «propone altresì di svolgere alcune mirate audizioni con gli esponenti di tale mondo sui tre profili descritti, in un lasso di tempo ragionevole. Avanza altresì l’ipotesi di utilizzare lo strumento della delega per realizzare il riordino, stante l’elevato tecnicismo della materia». Qui il resoconto della seduta.

 

https://www.docenticonservatorio.org/wp-content/uploads/2016/03/Regolamento-1024x1021.jpghttps://www.docenticonservatorio.org/wp-content/uploads/2016/03/Regolamento-150x150.jpgRedazioneUncategorizedÈ proseguito ieri in Commissione Cultura del Senato l'esame congiunto dei quattro DDL relativi alla statizzazione degli ISSM non statali. Il relatore Claudio Martini del PD «propone  di affrontare in questa sede il tema della riorganizzazione di tutti i conservatori, tanto più che dopo la statizzazione diventerebbero tutti istituti statali....